Novembre 28, 2024 admin

Tony Robbins e i veri carboni ardenti..

Il modo migliore di comunicare al cuore delle persone è parlare di quello che ci sta davvero a cuore. Il bello è che, a volte, nemmeno noi sappiamo esattamente cos’è. Ho sempre avuto una certa allergia verso i “guru”, ma devo ammettere che alcuni concetti di Tony Robbins mi sono stati preziosi. Mi hanno aiutata a scoprire cosa conta davvero per me, lavorare sulla motivazione e costruire strumenti utili per il miglioramento personale. È stato un viaggio di crescita che mi piace condividere nei miei workshop, arricchendoli con un pizzico di self-empowerment.

Per questo, nel 2017 ho investito in “Unleash the Power Within”, la famosa e intensa tre giorni a Londra con Tony Robbins. Ammetto che all’inizio lo stile *molto americano* dell’evento stile mega concerto di apparentemente “invasati” mi faceva venire un po’ di orticaria… Ma una volta superato il primo impatto, mi sono portata a casa strumenti potentissimi.

Uno su tutti? Il lavoro sul corpo e sul mindset. Corpo, emozioni e pensieri siano strettamente legati: cambiare uno di questi elementi può influenzare profondamente gli altri, portandoci a generare azioni più efficaci e, in definitiva come direbbe Robbins, a “plasmare il nostro destino”.

Molti principi di Tony Robbins si collegano alla Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), una disciplina che studia come il linguaggio (verbale e non verbale) e i nostri modelli mentali influenzano il comportamento. Ho trovato particolarmente utile l’idea che possiamo “riprogrammare” il nostro cervello per reagire in modo più utile e produttivo alle situazioni. Ad esempio, grazie alla PNL, ho scoperto come piccoli cambiamenti nelle parole che usiamo o nel modo in cui interpretiamo un evento possano cambiare completamente le nostre emozioni.

Un altro concetto che mi è rimasto impresso è la distinzione tra stati d’animo e strategie. Spesso ci focalizziamo sulle strategie – Cosa fare, come farlo, quando farlo – senza renderci conto che il nostro stato mentale ed emotivo ha un impatto maggiore sull’esito di qualunque azione. Per dirla con Tony: “State before strategy!”  Se sei in uno stato di paura o dubbio, anche la strategia migliore fallirà. Se invece crei uno stato di fiducia, energia e focus, anche una strategia imperfetta può portarti lontano.

E poi c’è il principio delle Domande di Qualità. Tony dice spesso: “The quality of your life is determined by the quality of your questions.”. Le domande che ci poniamo plasmano il modo in cui vediamo il mondo e affrontiamo le sfide. Chiederci “Perché non riesco?” può essere interessante psicologicamente ma per la pnl può continuare a bloccarci. Invece, domande come “Cosa posso fare per migliorare?” o “Qual è il prossimo passo che posso fare?” aprono a possibilità e soluzioni.

Ho trovato potente anche il concetto dei Metaprogrammi, quei filtri inconsci con cui interpretiamo il mondo. Per esempio, ci muoviamo più verso il Piacere o lontano dal Dolore? Cerchiamo conferme all’interno di noi stessi o fuori, negli altri? Imparare a riconoscere questi nostri “programmi interni”  permette di migliorare la comunicazione, verso noi stessi e gli altri.

Infine Robbins è un grande comunicatore e storyteller, ascoltarlo e in lingua originale può migliorare anche la nostra comunicazione in inglese, grazie al “modeling”, ovvero una strategia della pnl di apprendere, assorbire dai nostri modelli imitandoli, mettendosi nel loro corpo, come fanno i bambini. Un modo potentissimo per migliorare nel public speaking.

Per quanto riguarda i famigerati carboni ardenti… beh, devo essere sincera, Tony: i miei sono più sfidanti! Parlo del Gibberish, uno strumento che uso per scardinare blocchi e liberare creatività nei miei workshop. Non ci credete? Provare per credere. 😉

Il potere del gibberish

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